Il mio primo Trekking verso la Spipola

Deciso in pochi minuti, raccolto due "giovani Marmotte" ed eccoci partire per il Trekking nel Bolognese.

Ho trovato il percorso su questo sito http://www.itineraribologna.it/trekking/dolinaspipola.htm e mi sono fidata. "La fiducia è il segreto dell'avventura" cit. Alex Rover e così sulla fiducia mi affidai al percorso mai fatto, e anche le Giovani Marmotte che si fidarono di me.



Grazie alla "Marmotta" Sara che ho scoperto i "segni" che indicano un percorso tracciato. Quello della Dolina della Spipola erano due righe bianca e rossa, che, come alla ricerca del tesoro, trovavi sui pali, cancelli, alberi... un po' ovunque insomma. Ogni volta che ne vedevamo uno era come ricevere un premio.


Il punto di ritrovo- il parcheggio dell'Ospedale Bellaria, ore 10:00 del Lunedì. Termometro comincia ad asciugarsi il sudore e noi ci incamminiamo... nella direzione sbagliata. Ovvio!!! Torniamo indietro e finalmente troviamo il primo "sentiero" segnalato nella guida.

Qualche metro in più ai 11km l'abbiamo fatto grazie a qualche imprecisione di "calcolo a occhio" dei 100 metri da fare. Al che ci ha aiutato un cartello stradale "Serie di dossi 100 mt".

Comunque segno dietro l'altro siamo riuscite a seguire il percorso misto tra asfalto e sentieri sterrati. Tra prugne gialle selvatiche ... buone.... e more buonissime!!!! Chi si reca da quelle parti, mi raccomando le bacche che sembrano mirtilli non sono mirtilli. Se ce ne sono ancora tante appese sui cespugli ci sarà un motivo.

Dopo qualche svolta e un po' di soste idratanti giungiamo al boschetto. Ombre piacevoli, canto degli uccellini che a volte sembra amichevole a volta sembra di avere gli avvoltoi sopra la testa.
Incontriamo il primo luogo misterioso - Il Buco del Calzolaio, nel quale scivolai leggermente per fare una foto da vicino, facendo leva con il piede sul sasso di gesso, altrimenti mi ritrovavo nella grotta più velocemente del previsto.
Dopo qualche metro sentiamo una ventata di aria gelida. Eccola... la grotta della Spipola... Alta e .. chiusa "a chiave", con grossi fori nella parete che permettevano a questa "aria condizionata" di rinfrescarci un pò.
Per visitare la grotta bisogna contattare Ente Parco dei Gessi. Quindi al "prossimo" trekking da queste parti sarà una tappa obbligatoria. All'interno della grotta ci saranno presumibilmente tra 10 e 12 gradi, quindi dovremo portarci almeno un cambio
Leggendo delle visite alla grotta, sembra una piccola avventura pure quella, quindi sicuramente tornerò per "infangarmi" dalla testa ai piedi e vedere con i miei occhi questo luogo inquietante. Alla peggio il fresco e il fango mantiene giovani con la pelle liscia :)
Dopo la grotta siamo passati dal Bosco Fresco... e poi la strada del ritorno.
Rientriamo al parcheggio del Bellaria dopo 3 orte e 11 km di cammino. Un po' stanche e molto brave per aver affrontato con tanta determinazione un percorso sconosciuto con attività mai praticata.

Questo primo Trekking mi ha insegnato per l'ennesima volta che non bisogna andare lontano per vivere un avventura, stare nella natura e scoprire qualcosa di nuovo. Ho imparato che molti percorsi sono segnalati e ho imparato che bisogna vestirsi bene per visitare le grotte.
E sopratutto ho imparato che per fare queste attività le persone che ti accompagnano sono ottimi compagni di Trekking!!! :) E Perché??? Perché come me hanno avuto voglia di affrontare questo percorso pur sapendo che ero un incapace.


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